Camerota libera dall'amianto - Obiettivo rimozione amianto

Camerota libera dall'amianto

L'Amministrazione comunale di Camerota, considerando il rischio per la salute pubblica derivante dalla presenza di amianto nel territorio, nei luoghi di vita e di lavoro, ha attivato, in collaborazione con Legambiente, una campagna di sostegno tesa ad incentivare e sostenere i cittadini e le aziende interessati alla rimozione o alla messa in sicurezza dei manufatti contenenti amianto. L'iniziativa avrà una durata semestrale e prevede l'attivazione di un servizio di bonifica programmato con riduzione dei costi e semplificazione delle procedure amministrative. Legamblente, Circolo Cilento Verde, coordina la campagna "Rimozione Amianto" e attiva azioni di promozione attraverso incontri con la citta dinanza, la produzione e diffusione di materiale informativo e la gestione dello sportello Infoamianto.

Per informazioni:
Linea Infoamianto - Comune Camerota tel. 0974 9202317
Eco-sportello Infoamianto - Comune Camerota

 
COS'È
L'amianto (o asbesto) è un minerale con aspetto fibroso, appartenente alla classe chimica dei silicati. La compattezza delle sottili fibre di amianto conferisce al minerale un'elevata resistenza meccanica unita a un'alta flessibilità. L'amianto ha anche ottime doti di resistenza alle alte temperature e all'azione di agenti chimici e biologici. E', quindi, un minerale In pratica indistruttibile.

DOVE LO TROVIAMO
Le caratteristiche proprie dell'amianto e i bassi costi di lavorazione ne hanno favorito un ampio utilizzo nell'industria, nell'edilizia e in molti prodotti di uso domestico. In particolare, è molto diffuso come cemento-amianto (o 'eternit', dai nome del maggiore produttore) sotto forma di lastre ondulate per copertura, vasche per l'acqua, canne fumarie e tubazioni. Si trova anche comunemente nei pannelli di controsoffittatura, in pavimenti in vinil-amianto o nei materiali isolanti e coibenti di tubazioni e caldaie. Pur se l'impiego dell'amianto è stato bandito dal nostro Paese dal 1994, è stimato che ne restano ancora nell'ambiente cinque quintali circa per ogni cittadino, con un totale di trentadue milioni di tonnellate.

PROBLEMI PER LA SALUTE
La consistenza fibrosa dell'amianto è alla base delle sue proprietà tecnologiche, ma è anche la causa dell'elevato rischio per la salute dell'uomo. Quando il materiale è in cattivo stato di conservazione, rilascia nell'ambiente microscopiche fibre. Queste, inalate anche in bassissime dosi, possono causare gravi malattie a carico dell'apparato respiratorio: asbestosi, carcinoma dei polmoni e dei bronchi, mesotelioma della pleura, insieme a possibili complicanze cardiocircolatorie. L'amianto è un killer silenzioso che miete circa 3000 vittime ogni anno in Italia, di cui
milleduecento per mesotelioma, il tumore marker di esposizione a questo minerale.

OBBLIGHI PER IL CITTADINO
Dal 1994, anno di entrata in vigore della legge n. 257 del 1992, è vietata l'estrazione di amianto e la produzione e commercializzazione di prodotti lo contengono. Nel caso in cui lo stato dei manufatti contenenti amianto non sia fonte di rischio, non sussiste l'obbligo della rimozione; se, invece, I manufatti si trovano in stato di degrado, è fatto obbligatorio per 1 proprietari di procedere ad azioni di bonifica o messa in sicurezza, In accordo al D. L. 277/91, alla L. 257/92 e al D. M. del 06/09/1994.

TECNICHE D'INTERVENTO
Le tecniche d'intervento per i manufatti contenenti amianto sono principalmente due: incapsulamento e rimozione. L'incapsulamento si esegue sui manufatti di cemento-amianto mediante trattamento delle superfici con sostanze sintetiche, idonee a Inglobare e consolidare le fibre di amianto al manufatto cementizio e impedirne il rilascio nell'ambiente. E', ovviamente, un metodo di bonifica "transitorio", per cui è necessario mantenere un programma di controllo e manutenzione. La rimozione e smaltimento è un metodo di bonifica "radicale" che elimina ogni potenziale fonte di esposizione e ogni necessità di successivi interventi. L'operazione va eseguita da personale specializzato per garantire la sicurezza degli operatori addetti alle varie operazioni di rimozione e trasporto. Lo smaltimento dei manufatti rimossi avviene, poi, in discariche autorizzate al trattamento di questa tipologia di rifiuto.